Il foriano è laborioso; eminentemente agricolo ed economico. L’operaio foriano non è avvezzo a perdere o sciupare un giorno di lavoro: di abitudini frugali, d’indole docile e casalingo, di cuore schietto, è capace a dire più di quello che pensa, e che sarebbe capace di fare. E’ il Foriano – salvo le eccezioni – amante del forestiero; poco sa apprezzare gli uomini di merito suoi conterranei, e tante volte si sdebita loro coll’invidia e l’ingratitudine. Facile è il Foriano volgare o ignorante, a farsi portar pel naso dallo scaltro, dall’intrigante, dal cerretano – Non sa il Foriano conservar l’odio e il rancore, quantunque fusse facile ad andar in collera, ed a trascendere all’ira. D’ingegno svegliato, di spirito pronto, di animo generoso, potrebbe il Foriano divenir utile alla famiglia ed alla patria, se si applicasse con perseveranza. Bella è la gioventù, maschia la virilità, svelte sono le contadine ed amano il lavoro. Il costume dell’abbigliamento delle antiche foriane era ricco e grazioso. Portavano una gonna di seta, gallonata in oro, un giubbone di velluto riccio, gallonato paranco – una pettiglia ricamata in oro anticamente, poi una podea di castoro scarlatto invece di busto – Pantofali ricamati con francia in oro al piede coverto da calzetta di seta – Camicia di tela finissima a piegoline e lavori a punti a giorno, e mezzi punti, guarnita di merletti, e con bottoni di argento al collo ed ai polzini.
Ulteriori informazioniSbarcò a Ischia dal panfilo "Sereno" quell'ometto ben vestito che non si separava mai dalla sua epica sigaretta. E da allora Lacco Ameno non fu più la stessa. Se oggi questo angolo di paradiso è un polo per il turismo termale rinomato in tutto il mondo, lo deve essenzialmente a lui, Angelo Rizzoli, per tutti "il commenda".Lacco Ameno è un tappeto di ville e palazzine dai colori sfumati che dalle verdi colline del monte Vico declinano fino al mare. Sullo sfondo l'isolotto del Fungo è un ciuffo di roccia che calamita lo sguardo. Facendo due passi per il lungomare, il passaggio dall'asfalto al basolato segnala la vicina piazza Santa Restituta
Ulteriori informazioniLa coppa di Nestore è un reperto archeologico rinvenuto nella necropoli di San Montano a Lacco Ameno, sull'isola d'Ischia, dall'archeologo tedesco Giorgio Buchner. L'iscrizione che si trova sul vaso, databile intorno all'ultimo venticinquennio dell'VIII secolo a.C.,[1] costituisce uno dei più antichi esempi di scrittura alfabetica.[2]
Ulteriori informazioniNegli anni '70 ci si divertiva con poco, era il periodo delle radio private, ad Ischia ne spuntarono alcune nell'ombra di Radio Ischia. Dalle trasmissioni radiofoniche a volte venivano fuori spettacoli teatrali e se questi riguardavano trasmissioni per bambini, il successo era assicurato. Nella foto Mago G al festival dello zecchino isolano svoltosi al cine teatro Excelsior di Ischia. La bambina che viene amorevolmente avvicinata da Geppino Cuomo, allora in veste di Mago G è la splendida Annalisa Nicotra, che a distanza di oltre 50, conserva lo stesso sorriso di allora.
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