Itinerario da Ischia a Casamicciola Dopo di aver percorsa la strada del Porto d’Ischia, d’esserti internato nello svolto che spalleggia la Chiesa di S. Maria di Porto Salvo; di aver montato il pendio a destra, ti trovi su di un colle posto a cavaliere della Villa dei bagni, che segna la piccola cresta della collina di S. Alessandro. Questo colle si chiama la Cercola-Quercia-appunto perché un albero di questa specie signoreggia il pilastro che sostiene l’antica lapide di confinazione fra il Comune d’Ischia, e quello di Casamicciola, la quale addita che nel 1788 questa strada si costruì. Giunto su quel punto, da cui scovri il castello d’Ischia, con parte del caseggiato del Comune, e le isole di Vivara e Procida che ti sorgono quasi di fronte, ti conviene scendere per una china sempre ingombra di ciottoli, e solcata dalle acque piovane, tracciata fra selveti e vigne, in mezzo alle rovine del Castiglione, il cui promontorio, mesto e mutilato, s’erge al finir del pendio sulla destra del passaggiero, mentre i ponticelli del Montagnone, ramo di quello del Rotaro, fanno alta spalliera alla strada sulla sinistra di chi scende, spiegando i loro tappeti di eterna variopinta verdura, che nelle stagioni dei fiori l’aere circostante rendono balsamico e lo spirito del passaggiero riempiono di voluttà.
Ulteriori informazioniSbarcò a Ischia dal panfilo "Sereno" quell'ometto ben vestito che non si separava mai dalla sua epica sigaretta. E da allora Lacco Ameno non fu più la stessa. Se oggi questo angolo di paradiso è un polo per il turismo termale rinomato in tutto il mondo, lo deve essenzialmente a lui, Angelo Rizzoli, per tutti "il commenda".Lacco Ameno è un tappeto di ville e palazzine dai colori sfumati che dalle verdi colline del monte Vico declinano fino al mare. Sullo sfondo l'isolotto del Fungo è un ciuffo di roccia che calamita lo sguardo. Facendo due passi per il lungomare, il passaggio dall'asfalto al basolato segnala la vicina piazza Santa Restituta
Ulteriori informazioniLa coppa di Nestore è un reperto archeologico rinvenuto nella necropoli di San Montano a Lacco Ameno, sull'isola d'Ischia, dall'archeologo tedesco Giorgio Buchner. L'iscrizione che si trova sul vaso, databile intorno all'ultimo venticinquennio dell'VIII secolo a.C.,[1] costituisce uno dei più antichi esempi di scrittura alfabetica.[2]
Ulteriori informazioniNegli anni '70 ci si divertiva con poco, era il periodo delle radio private, ad Ischia ne spuntarono alcune nell'ombra di Radio Ischia. Dalle trasmissioni radiofoniche a volte venivano fuori spettacoli teatrali e se questi riguardavano trasmissioni per bambini, il successo era assicurato. Nella foto Mago G al festival dello zecchino isolano svoltosi al cine teatro Excelsior di Ischia. La bambina che viene amorevolmente avvicinata da Geppino Cuomo, allora in veste di Mago G è la splendida Annalisa Nicotra, che a distanza di oltre 50, conserva lo stesso sorriso di allora.
Ulteriori informazioni