«Ora le vado dietro per un altro po’, mi sto divertendo troppo», dice l’espositore di Fieracavalli all’amico che gli sta accanto. In questa frase c’è la rappresentazione del pomeriggio di Giorgia Meloni a Verona. Tra selfie a raffica, un giretto in sella a un cavallo bianco, gridolini di entusiasmo e truci guardie del corpo,
"Sappiamo ascoltare adeguatamente i giovani?, si è chiesto retoricamente il presidente della Repubblica in un incontro al Quirinale con una una delegazione della Fondazione Nizami Ganjavi, un'organizzazione internazionale impegnata nella promozione del dialogo tra i popoli.
Il presidente israeliano Isaac Herzog ha detto che affiderà l’incarico di formare un governo all’ex generale Gadi Eisenkot, il leader del partito di centrodestra Yashar, e a capo dell’opposizione al primo ministro uscente Benjamin Netanyahu. Dopo le elezioni parlamentari di fine ottobre, terminate senza che nessuno schieramento avesse ottenuto la maggioranza dei seggi, la scelta di Eisenkot era attesa: al contrario di Netanyahu, infatti, lui sembra poter contare sul sostegno di una maggioranza parlamentare.
Il mese prossimo, ci sarà un pellegrinaggio nella terra di padre Pio, prima a Pietrelcina e poi a San Giovanni Rotondo e alla grotta di San Michele Arcangelo.
9 novembre 2026, a Cartaromana, saranno fatte brillare piccole cariche esplosive per rimuovere in modo controllato alcune porzioni del costone roccioso. Durante l’intervento si potranno sentire forti rumori. 🕗 Allontanamento temporaneo. Chi occupa gli immobili individuati dall’ordinanza entro il raggio di sicurezza di 150 metri dovrà lasciarli tra le 8.00 e le 9.00.
Nella mattinata di oggi, sabato 7 novembre 2026, le acque di Capri hanno regalato uno spettacolo naturale tanto suggestivo quanto insolito: una doppia tromba marina si è formata proprio di fronte ai celebri Faraglioni. Due alte colonne di aria e acqua sono scese contemporaneamente dalle nubi temporalesche fino a toccare la superficie del mare, avvicinandosi l’una all’altra fino a delineare quasi un arco sospeso sulle acque. Il video, rapidamente diventato virale, mostra i due vortici che sembrano “abbracciare” il simbolo più iconico dell’isola azzurra, a pochi metri dalla cos
"Se volete ottenere una grazia certa, rivolgetevi alla Madonna della Libera" -San Giovan Giuseppe della Croce Domenica 8 Novembre FESTA DELLA MADONNA DELLA LIBERA Presso la Collegiata dello Spirito Santo Ore 9.30 - 11.30 - 18.30 SS. Messe, atto di affidamento alla Madonna della Libera e canto dell'inno.
Per due orecchini si arriva a strappare la carne a una donna anziana, sola e senza difese. Non è una rapina, è accanimento su chi non può reagire. E la notizia dura il tempo di un titolo, poi si passa oltre. Per noi è il segno di quanto siamo diventati tolleranti con la violenza: si parla di “episodi”, di “fragilità”, di “contesto”, e intanto a pagare sono sempre i più deboli.
Cosa può accadere in Italia Per l’Italia, il rischio principale legato al Super El Niño previsto per la fine del 2026 non è necessariamente l’arrivo di fenomeni estremi immediati, ma la possibilità di un inverno e di una successiva primavera caratterizzati da temperature anomale e da una distribuzione irregolare delle precipitazioni. A differenza di quanto potrebbe accadere in Sud America o nel Pacifico occidentale, il nostro Paese non è tra le aree direttamente più esposte agli effetti di El Niño. Tuttavia, un episodio particolarmente intenso può influenzare indirettamente la circolazione atmosferica anche sull’Europa, modificando la probabilità di alcune configurazioni meteorologiche.
a cura di IncontrArte e con il patrocinio dell Assessorato alla Cultura, Forio omaggia uno dei suoi ultimi artigiani e la memoria custodita nelle sue mani in decenni di lavoro sapiente e certosino nella sua caratteristica bottega, qualcosa di ben più grande della sola opera di calzolaio, un talento antico che custodisce in se il passato, vive ancora nel presente e lascia un messaggio potente e un esempio limpido per il futuro. Imperdibile!
LA STATUA DELLA MADONNA DELLA LIBERA DAL SANTUARIO DEL CIERCO DI FORIO AL VATICANO PER LA SPECIALE BENEDIZIONE DI PAPA LEONE XIV L’ANTICA ICONA RESTAURATA DI ISCHIA DAL CASTELLO IN PROCESSIONE ALLA CATTEDRALE E ALLA CHIESA DELLO SPIRITO SANTO - OGGI 8 NOVEMBRE DOMENICA DEL SIGNORE, RICORRE LA SOLENNITÀ DELLA MADONNA DELLA LIBERA - L’EVENTO RELIGIOSO UNICO E SPECIALE DI FEDE E PARTECIPAZIONE È STATO VISSUTO CON PIENEZZA DI DEVOZIONE DA UNA DELEGAZIONE PARTITA DA FORIO E GUIDATA DAL PARROCO CRISTIAN SOLMONESE NEL GIORNO DEL SUO 43ESIMO COMPLEANNO, ALLA VOLTA DI ROMA LA CITTÀ ETERNA CON L’ANTICA STATUA PER L’IMPRIMATUR PAPALE. LA DELEGAZIONE ERA COMPOSTA OLTRE CHE DA DON CRISTIAN SOLMONESE, DAL M° DIACONO DON GIUSEPPE IACONO, DAL MAESTRO, CANTANTE E REGISTA GAETANO MASCHIO, DAI SOPRANI M. ANTONELLA IACONO, FILOMENA PIRO E FRANCESCA PATALANO
Questa pietra giace informe al pavimento, dice Nicola, io ci vedo dentro ciò che potrebbe essere e nella mia mente l’ho già scolpita. Quando traggo fuori dalla pietra la mia forma, io eseguo solo la mia immaginazione. Il lavoro è più faticoso di come lo scriveremo noi qui: si tratta di tufo o di granito quando parliamo invece verosimilmente della pietra che noi miracolosamente immaginiamo come un velo che cade dalle spalle della figura ora finalmente libera. I soggetti di Nicola sono cristiani, mitologici e ischitani. Gli appartiene il Bacco vivente che si copre, come Adamo dopo la mela, con una foglia di fico, gli appartiene la “ragazza di Cavagrado” che è un busto gentile di donna scavato dai rivoli di mille anni di forza di vento. E mentre ora dinnanzi a noi, noi lo vediamo come un capolavoro immobile, concepiamo che la stessa forza maldestra che l’ha scavata, ora è invece una carezza gentile di aria che le sposta I capelli sul lato destro del volto in una posa che non cambierà mai. La forza irruente che dirompe e che prepotentemente rompe gli argini della pietra e la plasma è la gentilissima innocenza che la ristora, che ce la mostra pacata e sazia. È di Nicola, ancora, una madre di legno che regge con forza il figlio davanti al suo viso con le braccia inerti alla fatica e con il ventre che gorgoglia di nuova vita. È suo il Cristo disceso dalla croce, il viso a forma di goccia che pensa poggiato sulla mano. Sua è la figura della propria madre, partorita dal tufo, di ritorno dalla campagna e incastonata in una giovinezza sempr-eterna. Sua l’uva nella vasca e sotto i piedi della pigiatrice.
il 30 dicembre 2023, grazie ad una petizione popolare del 2018, l'Amministrazione del Comune di Ischia, guidata dal sindaco Enzo Ferrandino, inaugura la scultura in pietra (800 kg) ispirata a Vittoria Colonna, con sguardo rivolto al Castello Aragonese, del maestro Giovanni De Angelis, posizionata al centro del piazzale di fronte al famoso maniero.
Le barche di Luciano Di Meglio, tra artigianato locale e passione per il modellismo. Nella bottega-laboratorio a Ischia Ponte un vero e proprio porticciolo con gozzi di legno colorati e fantasiosi, ispirati alle tradizionali barche dei pescatori. Un patrimonio di forme, tecniche e cultura marinara.Fantasia e manualità, dedizione e originalità, amore per le piccole barche della nostra tradizione marinaresca e per le costruzioni in legno. E, naturalmente, tanta pazienza oltre alla bravura. Sono queste le qualità di Luciano Di Meglio, fisioterapista di professione e artista per passione e vocazione.
Antonella Buono è una giovane artista ischitana. Nei suoi quadri c’è tutta l’influenza e l’amore per l’isola tra barche, ombrelloni e spiagge fissate sulla tela con inchiostro seppiato, colori tenui, ma espressivi che sono diventati negli anni il suo tratto distintivo. Il pennello di Antonella Buono riesce a fermare sulla tela la bellezza dei paesaggi ischitani e i dettagli della sua terra ripresa in tutte le stagioni, come le foglie, le viti e l’uva d’autunno. La nostra artista spesso trae ispirazione da lunghe passeggiate per le zone alte dell’isola come Piano Liguori e Campagnano, in modo particolare nella zona denominata Calosirto, lì dove ha sede il suo studio. Nei suoi quadri ecco che compaiono i roseti, le vedute da Campagnano e quella casa probabilmente appartenuta alla famiglia del Santo Patrono dell’isola, San Giovan Giuseppe della Croce che in primavera si ricopre di rose.
Da una iniziale preferenza per il figurativo è passato poi all’ astratto per giungere ad una sintesi delle due tendenze sempre in chiave coloristica. Nel corso della sua attività non ha disdegnato di dipingere etichette per vini e quadranti per orologi. Però va orgoglioso che per il Palio di Sant’Anna del 2009, barche allegoriche sul mare, gli sia stata affidata la realizzazione del relativo stendardo. Massimo Venia privilegia l’acquerello, in cui dimostra la sua eccellente padronanza. L’acquerello è di difficile realizzazione: bisogna saper dosare il colore perché acquisisca la giusta tonalità e non origini sbavature. Nelle sue opere, piccole o grandi, i colori non sono giustapposti a caso, ma si amalgamano e vanno a braccetto esaltandosi a vicenda: si direbbe che un colore è reso bello dal suo vicino e tutti insieme contribuiscono a rendere l’ intera scena del soggetto raffigurato una piacevole armonia. I suoi paesaggi ed in particolare il gruppo del castello aragonese, che si erge maestoso nel mare si fanno leggere nei colori sfumati con cui sono descritti nella loro essenzialità. A colpo d’occhio le sue opere si rivelano nella loro autenticità compositiva: non sono cartoline o riproduzioni fotografiche: sono opere originali di Massimo Venia, in cui si vede la mano dell’ artista che lui è, e non un altro qualsiasi.
Persona riservata, evita qualsiasi forma di pubblicità sulle sue opere, alcune delle quali veramente notevoli. Autodidatta, riesce a trasmettere con le sue opere sensazioni piacevoli e ruba letteralmente gli occhi a chi le guarda. Ottimo restauratore di opere danneggiate sia per i privati che per le opere pubbliche. Ha letteralmente riportato in vita sculture e pitture in alcune chiese isolane. Notevoli restauri su opere religiose di privati facendole rifiorire dall'usura del tempo e dalla trascuratezze delle persone.
Paolo May trasforma l’icona di Ischia in un racconto tattile: una composizione tridimensionale ottenuta con tecnica mista, prevalentemente argilla, colori e smalti su legno, dove la luce dell’alba modella volumi e superfici. Texture materiche che catturano riflessi e ombre Palette calda e policromatica, ispirata al primo mattino Finiture a smalto che aggiungono vibrazione alla scena Paesaggio in rilievo, Mura, scogli e mare emergono in rilievo, creando un dialogo tra pittura e scultura. La composizione guida lo sguardo lungo la scogliera fino alla fortezza, enfatizzando prospettiva, ritmo e densità cromatica.
“Il mio primo giorno in Sardegna è iniziato su un turboelica che volava a 4 mila metri e prendeva in pieno tutte le burrasche. Sono sceso da quel turboelica ed ero bianco come un cencio. Il viaggio era durato un giorno intero: Milano, Genova, Alghero e finalmente Cagliari. Mi viene a prendere Miguel Angel Longo, futuro compagno di squadra . L’indomani per prima cosa mi porta al campo: era giugno 1963 e il campo era arido, senza un filo d’erba. Sembrava un piazzale ricavato per il parcheggio. Io ero abituato ai campi in erba di Legnano. Non pensate alla Sardegna di oggi: nella prima metà degli anni ’60 era una terra abbandonata da Dio e dallo stato. Ho pensato: me ne torno subito a casa. Non avevo ancora compiuto 19 anni, avevo una rabbia sempre più forte, un carattere scontroso. L’allenatore era Silvestri. Mi dice: ‘Vieni e vedi come ti trovi. Poi decidi se vuoi rimanere’. Ero al confino, in Sardegna a quel tempo mandavano i militari per punizione. Ma il calcio era la mia vita, non si tornava indietro. Ho pensato: coraggio, se faccio bene qui, poi finisco chissà dove. In campo ero un ribelle, il calcio era sopravvivenza per me. Ho cominciato a sentirmi lentamente a casa mia, come se avessi trovato una famiglia. La gente mi voleva bene, mi dava calore, mi rispettava . C’erano amici con moglie e figli che m’invitavano a cena: ero felice, ci andavo. Ogni giorno un amico ristoratore mi dava una bistecca di cavallo prima che ordinassi: ‘Devi crescere, sei troppo secco’. Mai troppe parole, mai troppo invadenti, avevo trovato il posto giusto per crescere e diventare uomo, per sentirmi meno solo e meno inca**ato. Da Silvestri ho imparato a soffrire e a non arrendermi . Ed è successo l’impossibile, prima promozione in A per il Cagliari, per la Sardegna. La gioia della gente era qualcosa di commovente. Dietro quella vittoria c’era il riscatto di una terra che aveva sempre subito soprusi e ingiustizie. Ho colto in quella promozione un segno del destino e ho cominciato a legarmi a quella gente in maniera indissolubile. Ricevevo venti lettere al giorno da sardi sparsi in tutta Europa (Svizzera, Germania, Olanda). Quasi mai mi parlavano di calcio e dei miei gol. In quelle righe c’era il loro riscatto dopo anni di lavoro duro nel silenzio. Da quel momento non mi sono più sentito soltanto un calciatore: ho avvertito una grande responsabilità verso quella gente che mi aveva accolto con calore e ora gioiva con me. E’ arrivato Scopigno che mi ha spiegato la vita, un uomo di una intelligenza straordinaria. L’arroganza delle grandi in serie A era insopportabile. A me gli arbitri davano del lei e minacciavano l’espulsione ogni due minuti, mentre ai loro calciatori davano del tu concedendo tutto. Proprio la superbia e la prepotenza delle grandi mi davano una carica straordinaria. E’ stata dura, ma quello Scudetto è stato uno schiaffo a quella arroganza”. Il 7 novembre 1944 nasce Gigi Riva .
Direttore Responsabile
Ha collaborato con diversi giornali tra i quali il Mattino, Il Roma, Sport Sud e Sport del Mezzogiorno, Tribuna Sportiva, Lo Sport isolano, Ischia Mondo, l'Agenzia di Stampa Rotopress, Radio Ischia, Radio Punto Zero, Radio Ischia international,Teleischia, Stella del Golfo, Teleuropa, Ha diretto il quotidiano Il Golfo e collabora col Dispari. E' stato capo ufficio stampa nell'organizzazione per la visita ad Ischia di Papa Giovanni Paolo II. Capo Ufficio stampa con la delegazione ischitana, composta da sindaci e Vescovo, in California e in Argentina. E' autore del libro " La storia del calcio ad Ischia". Ex arbitro di calcio
Opinionista
E' stato proprietario di Radio Ischia, per la quale conduceva svariati programmi di attualità, opinioni e musica. E' opinionista molto apprezzato e seguito, appassionato ed esperto di cucina, ha registrato molte puntate televisive di piatti classici "rivisitati secondo Beppi"
corrispondente
Giornalista professionista ha collaborato con Sky, Tele Luna, Il corriere Laziale, Il Golfo, Il Dispari. Ha fatto parte di numerosi uffici stampa. Ha seguito la delegazione politico-religiosa ischitana in Argentina,
redazione sportiva
Giornalista ha collaborato in vari decenni con Il Golfo, Il Dispari, Radio Ischia e Uffici Stampa vari scrivendo per la maggior parte di avvenimenti sportivi
redattore
giornalista ha collaborato con Teleuropa, Il Golfo, Il Dispari, Ufficio Stampa dell'Ischia Calcio e Ufficio Stampa di Accademy scuola calcio
Collabora oltre che con Ischiamia anche col quotidiano il Dispari nella redazione sportiva. Segue il campionato di serie D ove prendono parte l'Ischia ed il Real Forio, collezionando esperienze per accrescere le sue conoscenze nell'ambito calcistico