"L'integrazione è un problema serio. E dovrebbe essere affrontato con serenità, senza pregiudizi."
Circola un video sul web e sui social.
È un filmato RAI del 1961.
Siamo a Torino, in una scuola elementare.
La maestra parla con un po' di imbarazzo dei tanti meridionali in classe. Solo in 5 sono nati nel nord Italia
I ragazzi che vengono dal Sud, sono un po' indietro, non sono seguiti a casa. Dovrebbero stare in una classe indietro. Certo, sono intelligenti.
Queste grosso modo le sue parole.
Il filmato circola perché sembra molto attinente alla realtà che oggi si riferisce agli stranieri in Italia.
Ho letto sconcertata alcuni commenti sui social:
"Ma erano italiani - non andavano a rubare - erano cristiani - parlavano italiano - avevano voglia d'imparare."
Credo che sia il caso di tornare a parlare della nostra emigrazione, anche di quella interna. Vorrei che si ricordassero le difficoltà che vivevano i migranti che dal Sud si spostavano al Nord.
"La colpa è di una società malata a cui tutti partecipiamo abbondantemente.
" Dobbiamo trovare una soluzione. Servono pene più severe "
Le pene severe non possono essere modellate a comodo , e non mi sembra che gli italiani abbiano desiderio di leggi stringenti .
In quanto alle soluzioni su questa isola, l'unica attuabile sarebbe quella di avere strade meno "scassate ", per il resto sono i soliti bla bla a caldo che scemano appena troveremo un nuovo episodio da commentare.."