lla luce dei più recenti sviluppi, sono costretta a tornare su un tema che ho più volte sollevato in Consiglio Europeo. Mi riferisco alla necessità, per l'Europa, di parlare con una sola voce sulla questione ucraina. Necessità ormai improcrastinabile". Inizia così una lettera inviata dalla premier Giorgia Meloni al presidente del Consiglio Ue Antonio Costa.
Dubbi della Ragioneria. L'approvazione potrebbe avvenire lunedì 9 novembre. Il governo impugna la legge del Veneto sul fine vita, Salvini non Vota. Tajani: 'SErve l'intervento legislativo del Parlamento'
"Mai stati trumpiani - assicura il vicepremier azzurro Antonio Tajani -. Neanche Meloni è una Maga" e "ha detto tante volte di no a Trump". Apriti cielo. "Si vergognano del loro passato - attacca Avs con Angelo Bonelli -. Tajani è il ministro degli Esteri che si è fatto fotografare con il cappellino Maga in mano".
Il mese prossimo, ci sarà un pellegrinaggio nella terra di padre Pio, prima a Pietrelcina e poi a San Giovanni Rotondo e alla grotta di San Michele Arcangelo.
Supereco i difficoltà sull'isola, insieme a Lacco Ameno anche casamiciola e Serrara fontana rescindono il contratto
Dall’ospitalità alla ristorazione, fino ai servizi balneari: una riflessione sulle sfide di chi fa impresa, sulla necessità di un’identità turistica forte e sul valore di fare squadra. «Per fare impresa oggi servono coraggio e ottimismo». Enrico Florenzo parte da queste due parole per raccontare cosa significhi lavorare nel turismo a Ischia, tra responsabilità quotidiane, ostacoli e una convinzione: il futuro dell’isola non può essere costruito da ciascuno per conto proprio. Imprenditore attivo nel settore alberghiero, nel San Pietro Beach Club e nella ristorazione, Florenzo osserva il comparto dell’ospitalità da prospettive diverse. Un’esperienza che lo porta a guardare oltre i problemi della singola attività e a interrogarsi su quelli dell’intera destinazione. La sfida non è il prezzo, ma il mondo
Gianluca Trani :"Oggi ho avuto il piacere di partecipare all’incontro con Luna Rossa, alla presenza del presidente della Regione Roberto Fico e del presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi. L’America’s Cup del 2027 sarà una grande occasione per Napoli e per tutta la Campania. E mentre ascoltavo i protagonisti di questa straordinaria avventura sportiva, pensavo soprattutto a Ischia e alle opportunità che un evento di questa portata potrebbe offrire anche alla nostra isola."
L'uomo di Portici, colpito alla testa con una spranga di ferro in occasione della partita di calcio Puteolana Portici, ha riaperto gli occhi e respira autonomamente. Le speranze di chi prega per la sua ripresa si stanno concetizzando.
Fico, 'siamo contro il condono edilizio' Governatore su ipotesi riapertura termini per la Campania "Siamo contro il condono edilizio. Punto" .Così il Presidente della Regione Campania Roberto Fico risponde a chi gli chiede dell' ipotesi emendamento di FdI per riaprire il condono edilizio della Campania.
a cura di IncontrArte e con il patrocinio dell Assessorato alla Cultura, Forio omaggia uno dei suoi ultimi artigiani e la memoria custodita nelle sue mani in decenni di lavoro sapiente e certosino nella sua caratteristica bottega, qualcosa di ben più grande della sola opera di calzolaio, un talento antico che custodisce in se il passato, vive ancora nel presente e lascia un messaggio potente e un esempio limpido per il futuro. Imperdibile!
LA CHIESA DI PANZA DEDICA AL GIOVANE SACERDOTE ANTICAMORRA UCCISO DON PEPPE DIANA LA FESTA DI SAN LEONARDO DI QUEST’ANNO 2026 – UNA CONFERENZA OER RICORDARLO - IN PIAZZA IL PRANZO POPOLARE DEL SANTO èATRONO - OGGI VENERDI’ 6 NOVEMBRE I PANZESI IN CHIESA ED IN PIAZZA COL VESTITO DELLA FESTA IN ONORE DEL PROPRIO SANTO PATRONO E PROTETTORE / IL RACCONTO STORICO E NOSTALGICO DELLA BUONANIMA DELL’ AVVOCATO POETA E SCRITTORE AGOSTINO POLITO: “IL GIORNO DI FESTA VENIVA ANNUNCIATO CON LO SPARO DI BOMBE IN ARIA (FUOCHI PIROTECNICI), LA “DIANA”, IL CUI FRAGORE SVEGLIAVA TUTTI. E’ QUESTO GIORNO, UN GIORNO, RICORDIVO, DICEVANO I MIEI COMPAESANI. E’ GIORNO DI FESTA…OGNI QUALVOLTA SI È CERCATO DI PORTARE LA STATUA DEL SANTO PER LE VIE DEL PAESE , CI SI È SEMPRE DOVUTI AFFRETTARE PERCHÉ IL CIELO PLUMBEO MINACCIAVA DI PIOGGIA…ALLA CELEBRAZIONE DELLA S. MESSA SOLENNE INTERVENIVANO TUTTI E, DOPO LA MESSA, A CASA ,LI ASPETTAVA COME PRANZO IL CONIGLIO ALLA CACCIATORA…IN QUESTO PERIODO, LA SERA FA PRESTO A SCENDERE, PER CUI GIÀ VERSO LE SEDICI (ORE 4 DEL POMERIGGIO) TUTTO IL PAESE SI TROVAVA IN PIAZZA IN ATTESA CHE DALLA CHIESA USCISSE IL SANTO PATRONO. SE IL TEMPO NON ERA MINACCIOSO SI DAVA INIZIO ALLA PROCESSIONE…”. DAL RACCONTO DEL COMPIANTO AGOSTINO POLITO AD OGGI SONO CAMBIATE POCHE COSE -
Questa pietra giace informe al pavimento, dice Nicola, io ci vedo dentro ciò che potrebbe essere e nella mia mente l’ho già scolpita. Quando traggo fuori dalla pietra la mia forma, io eseguo solo la mia immaginazione. Il lavoro è più faticoso di come lo scriveremo noi qui: si tratta di tufo o di granito quando parliamo invece verosimilmente della pietra che noi miracolosamente immaginiamo come un velo che cade dalle spalle della figura ora finalmente libera. I soggetti di Nicola sono cristiani, mitologici e ischitani. Gli appartiene il Bacco vivente che si copre, come Adamo dopo la mela, con una foglia di fico, gli appartiene la “ragazza di Cavagrado” che è un busto gentile di donna scavato dai rivoli di mille anni di forza di vento. E mentre ora dinnanzi a noi, noi lo vediamo come un capolavoro immobile, concepiamo che la stessa forza maldestra che l’ha scavata, ora è invece una carezza gentile di aria che le sposta I capelli sul lato destro del volto in una posa che non cambierà mai. La forza irruente che dirompe e che prepotentemente rompe gli argini della pietra e la plasma è la gentilissima innocenza che la ristora, che ce la mostra pacata e sazia. È di Nicola, ancora, una madre di legno che regge con forza il figlio davanti al suo viso con le braccia inerti alla fatica e con il ventre che gorgoglia di nuova vita. È suo il Cristo disceso dalla croce, il viso a forma di goccia che pensa poggiato sulla mano. Sua è la figura della propria madre, partorita dal tufo, di ritorno dalla campagna e incastonata in una giovinezza sempr-eterna. Sua l’uva nella vasca e sotto i piedi della pigiatrice.
il 30 dicembre 2023, grazie ad una petizione popolare del 2018, l'Amministrazione del Comune di Ischia, guidata dal sindaco Enzo Ferrandino, inaugura la scultura in pietra (800 kg) ispirata a Vittoria Colonna, con sguardo rivolto al Castello Aragonese, del maestro Giovanni De Angelis, posizionata al centro del piazzale di fronte al famoso maniero.
Le barche di Luciano Di Meglio, tra artigianato locale e passione per il modellismo. Nella bottega-laboratorio a Ischia Ponte un vero e proprio porticciolo con gozzi di legno colorati e fantasiosi, ispirati alle tradizionali barche dei pescatori. Un patrimonio di forme, tecniche e cultura marinara.Fantasia e manualità, dedizione e originalità, amore per le piccole barche della nostra tradizione marinaresca e per le costruzioni in legno. E, naturalmente, tanta pazienza oltre alla bravura. Sono queste le qualità di Luciano Di Meglio, fisioterapista di professione e artista per passione e vocazione.
Antonella Buono è una giovane artista ischitana. Nei suoi quadri c’è tutta l’influenza e l’amore per l’isola tra barche, ombrelloni e spiagge fissate sulla tela con inchiostro seppiato, colori tenui, ma espressivi che sono diventati negli anni il suo tratto distintivo. Il pennello di Antonella Buono riesce a fermare sulla tela la bellezza dei paesaggi ischitani e i dettagli della sua terra ripresa in tutte le stagioni, come le foglie, le viti e l’uva d’autunno. La nostra artista spesso trae ispirazione da lunghe passeggiate per le zone alte dell’isola come Piano Liguori e Campagnano, in modo particolare nella zona denominata Calosirto, lì dove ha sede il suo studio. Nei suoi quadri ecco che compaiono i roseti, le vedute da Campagnano e quella casa probabilmente appartenuta alla famiglia del Santo Patrono dell’isola, San Giovan Giuseppe della Croce che in primavera si ricopre di rose.
Da una iniziale preferenza per il figurativo è passato poi all’ astratto per giungere ad una sintesi delle due tendenze sempre in chiave coloristica. Nel corso della sua attività non ha disdegnato di dipingere etichette per vini e quadranti per orologi. Però va orgoglioso che per il Palio di Sant’Anna del 2009, barche allegoriche sul mare, gli sia stata affidata la realizzazione del relativo stendardo. Massimo Venia privilegia l’acquerello, in cui dimostra la sua eccellente padronanza. L’acquerello è di difficile realizzazione: bisogna saper dosare il colore perché acquisisca la giusta tonalità e non origini sbavature. Nelle sue opere, piccole o grandi, i colori non sono giustapposti a caso, ma si amalgamano e vanno a braccetto esaltandosi a vicenda: si direbbe che un colore è reso bello dal suo vicino e tutti insieme contribuiscono a rendere l’ intera scena del soggetto raffigurato una piacevole armonia. I suoi paesaggi ed in particolare il gruppo del castello aragonese, che si erge maestoso nel mare si fanno leggere nei colori sfumati con cui sono descritti nella loro essenzialità. A colpo d’occhio le sue opere si rivelano nella loro autenticità compositiva: non sono cartoline o riproduzioni fotografiche: sono opere originali di Massimo Venia, in cui si vede la mano dell’ artista che lui è, e non un altro qualsiasi.
Persona riservata, evita qualsiasi forma di pubblicità sulle sue opere, alcune delle quali veramente notevoli. Autodidatta, riesce a trasmettere con le sue opere sensazioni piacevoli e ruba letteralmente gli occhi a chi le guarda. Ottimo restauratore di opere danneggiate sia per i privati che per le opere pubbliche. Ha letteralmente riportato in vita sculture e pitture in alcune chiese isolane. Notevoli restauri su opere religiose di privati facendole rifiorire dall'usura del tempo e dalla trascuratezze delle persone.
Paolo May trasforma l’icona di Ischia in un racconto tattile: una composizione tridimensionale ottenuta con tecnica mista, prevalentemente argilla, colori e smalti su legno, dove la luce dell’alba modella volumi e superfici. Texture materiche che catturano riflessi e ombre Palette calda e policromatica, ispirata al primo mattino Finiture a smalto che aggiungono vibrazione alla scena Paesaggio in rilievo, Mura, scogli e mare emergono in rilievo, creando un dialogo tra pittura e scultura. La composizione guida lo sguardo lungo la scogliera fino alla fortezza, enfatizzando prospettiva, ritmo e densità cromatica.
Calise, Ugo. Nato nel 1921 ad Oratinoin provincia di Campobasso, dove il padre, l’ischitano Aniello, era medicocondotto. Compositore, autore, arrangiatore, cantante e chitarrista; in gioventù fuanche calciatore della squadra dell’Ischia. A Napoli a metà deglianni 1940 incominciò a cantare i classici della canzone napoletana;ad Ischia incontrò Romano Mussolini e insieme ad altri amici costituironouna band che si esibiva a La Conchiglia di Forio. Nel 1953 aprì adIschia con l’architetto Sandro Petti il Rangiofellone, che sarà perun decennio il ritrovo notturno più frequentato dal jet-set internazionalein vacanza ad Ischia. Nacquero le canzoni L’ammore mio è...frangese; Non lasciarmi; Na voce, na chitarra e ‘opoco ‘e luna; Chitarra mia napoletana; Nun è peccato.Nel 1954 suonò e cantò a Londra per la regina Elisabetta II,in occasione di un ricevimento offerto dall’Ambasciata Italiana: trai presenti Laurence Olivier, Vivien Leigh, Anthony Eden, Vittorio De Sica,Peter Ustinov. Nel Rangiofellone debuttò anche il cantantecaprese Giuseppe Faiella, che poi diventerà il celebre Peppino Di Capri.Nel 1960 Angelo Rizzoli lo volle al Pignatiello, altro famoso ritrovodi Lacco Ameno. Scrisse anche musiche per film. Si spense il 6 agosto 1994mentre era in viaggio, in treno, per il suo paese natale, Oratino.
Direttore Responsabile
Ha collaborato con diversi giornali tra i quali il Mattino, Il Roma, Sport Sud e Sport del Mezzogiorno, Tribuna Sportiva, Lo Sport isolano, Ischia Mondo, l'Agenzia di Stampa Rotopress, Radio Ischia, Radio Punto Zero, Radio Ischia international,Teleischia, Stella del Golfo, Teleuropa, Ha diretto il quotidiano Il Golfo e collabora col Dispari. E' stato capo ufficio stampa nell'organizzazione per la visita ad Ischia di Papa Giovanni Paolo II. Capo Ufficio stampa con la delegazione ischitana, composta da sindaci e Vescovo, in California e in Argentina. E' autore del libro " La storia del calcio ad Ischia". Ex arbitro di calcio
Opinionista
E' stato proprietario di Radio Ischia, per la quale conduceva svariati programmi di attualità, opinioni e musica. E' opinionista molto apprezzato e seguito, appassionato ed esperto di cucina, ha registrato molte puntate televisive di piatti classici "rivisitati secondo Beppi"
corrispondente
Giornalista professionista ha collaborato con Sky, Tele Luna, Il corriere Laziale, Il Golfo, Il Dispari. Ha fatto parte di numerosi uffici stampa. Ha seguito la delegazione politico-religiosa ischitana in Argentina,
redazione sportiva
Giornalista ha collaborato in vari decenni con Il Golfo, Il Dispari, Radio Ischia e Uffici Stampa vari scrivendo per la maggior parte di avvenimenti sportivi
redattore
giornalista ha collaborato con Teleuropa, Il Golfo, Il Dispari, Ufficio Stampa dell'Ischia Calcio e Ufficio Stampa di Accademy scuola calcio
Collabora oltre che con Ischiamia anche col quotidiano il Dispari nella redazione sportiva. Segue il campionato di serie D ove prendono parte l'Ischia ed il Real Forio, collezionando esperienze per accrescere le sue conoscenze nell'ambito calcistico