veva dato a tutti una deadline perentoria: varare la legge di Bilancio "al massimo" entro il 28. E ha azionato "al massimo" tutte le leve, anche nella trattativa con l'Ue, per spuntare più margini possibile per quella che potrebbe essere la sua ultima manovra. "Vediamo, dipenderà dagli elettori", si schernisce Giorgia Meloni in conferenza stampa, dopo che per 20 minuti di fila, quasi senza prendere fiato, ha elencato e rivendicato tutte le misure.
i diffondono credenze irrazionali e fake news distruttive, inchiodando nella paura parti, sia pur piccole, di popolazione": questo avviene attraverso "un'opposizione pregiudiziale e sconcertante" sull'uso dei vaccini. Non poteva essere più chiaro il presidente della Repubblica nel denunciare una pericolosa deriva anti-scientifica da tempo diffusa nel Paese e sostenuta anche da parte della politica. Una presa di posizione netta e di grande tempismo se si collega a quanto è avvenuto alla Camera dei deputati dove è stato approvato l'articolo 8 del disegno di legge che riforma la professione sanitaria.
rimarie a gennaio? "A me va benissimo far tutto e anche velocemente, ma prima il programma, l'abbiamo detto. Adesso dobbiamo condividere. I cittadini lamentano tantissime difficoltà, disagi. Manifestano per strada, da nord a sud. Noi siamo ancora qui che non riusciamo a riunirci per il programma. Francamente, insomma, questa attesa deve finire. Noi siamo pronti da tempo, abbiamo invitato le altre forze. Adesso è il momento di assumersi la responsabilità tutti di convergere su un programma condiviso". Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, a margine di un evento a Roma.
Il mese prossimo, ci sarà un pellegrinaggio nella terra di padre Pio, prima a Pietrelcina e poi a San Giovanni Rotondo e alla grotta di San Michele Arcangelo.
Pontone fuori uso, la burocrazia tiene in ostaggio le isole Da otto giorni la struttura di Pozzuoli è interdetta dopo l'urto di un traghetto. Le procedure di sicurezza rallentano il ripristino mentre gli autotrasportatori fanno i conti con nuovi disagi. A rischio l'equilibrio dei collegamenti commerciali con Ischia e Procida.
Il termine del 30 settembre 2027 stabilito dal decreto “Salva Infrazioni” si avvicina e devono essere avviate tutte le attività propedeutiche per concludere in tempo le procedure selettive ad evidenza pubblica. In caso di necessità il rup arch. Vincenzo D’Andrea potrà avvalersi di un supporto specialistico esterno
Coop sul blocco degli autotrasportatori: "Massima solidarietà ad agricoltori e produttori italiani. Non sostituiremo i prodotti mancanti con acquisti dall'estero"
Comune di Casamicciola Terme circa un'ora fa 1 h · Non prendete impegni, sarà un Natale bellissimo. Ecco il programma degli appuntamenti, ma restate connessi: seguiranno tante altre sorprese...
Si chiama “A tavola senza schermi” il progetto presentato il 26 ottobre 2026 a Cagliari dalla garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Anna Cau, in collaborazione con Fipe Confcommercio Sardegna. L’iniziativa nasce dalla volontà di coinvolgere le famiglie in un’esperienza che restituisca maggiore spazio alle conversazioni durante i pasti, attraverso la partecipazione diretta dei ristoratori.
Le condizioni di Mario Spedaliere, il tifoso colpito alla testa
Ieri mattina in Piazza San Pietro la benedizione della statua in marmo donata dai parroci don Antonio Mazzella e don Luigi Ballirano. Presente anche la sindaca di Serrara Fontana, Irene Iacono. L'opera sarà collocata il prossimo 7 dicembre, in occasione dei festeggiamenti di San Nicola
DA CASAMICCIOLA A CIVITAVECCHIA E A IPOMEA LA STORIA DELLA SAMBUCA E DI LUIGI MANZI INVENTORE DEL FAMOSO LIQUORE CHE “CONQUISTO’” PERFINO GARIBALDI - IL DOTTOR LUIGI MANZI FU UNO STRANO TIPO DI INDISTRIALE PATRIOTA ISCHITANO CHE SAPEVA DIMENTICARE OGNI INTERESSE QUANDO SI TRATTAVA DI SPEDIRE CASSETTE DI LIQUORE SENZA FARSI PAGARE A RIVOLUZIONARI DAI CUORI ACCESI / ALLA MOGLIE CHE SI TROVAVA A CIVITAVECCHIA, L’ILLUSTRE INVENTORE ISOLANO DALL’ABITAZIONE DI CASAMICCIOLA COSÌ SCRIVE:”CARISSIMA, GIORNI OR SONO EBBI L’INCOMMENSURABILE ONORE DI RICEVERE LA VISITA DEL GENERALE GARIBALDI, FU CORDIALISSIMO, NONOSTANTE I MALI CHE LO AFFLIGGONO: PRESE ANCHE SULLE GINOCCHIA IL NOSTRO PICCOLO CORNELIO E DI POI DEL CAFFÈ, DEGUSTÒ IL MIO LIQUORE DA CUI SEMBRÒ TRARRE RINNOVELLATA FORZA E GIOVAMENTO TANTO DA ORDINARE UN CARATELLO”. LUCIANA MORGERA, ANCH’ELLA DI CASAMICCIOLA “SCOPRE” LA PIANTA DEL SAMBUCO: NON UN ALBERELLO QUALSIASI, MA ADDIRITTURA UNA STREGA NELLE SEMBIANZE DI UNA PIANTA -
Questa pietra giace informe al pavimento, dice Nicola, io ci vedo dentro ciò che potrebbe essere e nella mia mente l’ho già scolpita. Quando traggo fuori dalla pietra la mia forma, io eseguo solo la mia immaginazione. Il lavoro è più faticoso di come lo scriveremo noi qui: si tratta di tufo o di granito quando parliamo invece verosimilmente della pietra che noi miracolosamente immaginiamo come un velo che cade dalle spalle della figura ora finalmente libera. I soggetti di Nicola sono cristiani, mitologici e ischitani. Gli appartiene il Bacco vivente che si copre, come Adamo dopo la mela, con una foglia di fico, gli appartiene la “ragazza di Cavagrado” che è un busto gentile di donna scavato dai rivoli di mille anni di forza di vento. E mentre ora dinnanzi a noi, noi lo vediamo come un capolavoro immobile, concepiamo che la stessa forza maldestra che l’ha scavata, ora è invece una carezza gentile di aria che le sposta I capelli sul lato destro del volto in una posa che non cambierà mai. La forza irruente che dirompe e che prepotentemente rompe gli argini della pietra e la plasma è la gentilissima innocenza che la ristora, che ce la mostra pacata e sazia. È di Nicola, ancora, una madre di legno che regge con forza il figlio davanti al suo viso con le braccia inerti alla fatica e con il ventre che gorgoglia di nuova vita. È suo il Cristo disceso dalla croce, il viso a forma di goccia che pensa poggiato sulla mano. Sua è la figura della propria madre, partorita dal tufo, di ritorno dalla campagna e incastonata in una giovinezza sempr-eterna. Sua l’uva nella vasca e sotto i piedi della pigiatrice.
il 30 dicembre 2023, grazie ad una petizione popolare del 2018, l'Amministrazione del Comune di Ischia, guidata dal sindaco Enzo Ferrandino, inaugura la scultura in pietra (800 kg) ispirata a Vittoria Colonna, con sguardo rivolto al Castello Aragonese, del maestro Giovanni De Angelis, posizionata al centro del piazzale di fronte al famoso maniero.
Le barche di Luciano Di Meglio, tra artigianato locale e passione per il modellismo. Nella bottega-laboratorio a Ischia Ponte un vero e proprio porticciolo con gozzi di legno colorati e fantasiosi, ispirati alle tradizionali barche dei pescatori. Un patrimonio di forme, tecniche e cultura marinara.Fantasia e manualità, dedizione e originalità, amore per le piccole barche della nostra tradizione marinaresca e per le costruzioni in legno. E, naturalmente, tanta pazienza oltre alla bravura. Sono queste le qualità di Luciano Di Meglio, fisioterapista di professione e artista per passione e vocazione.
Antonella Buono è una giovane artista ischitana. Nei suoi quadri c’è tutta l’influenza e l’amore per l’isola tra barche, ombrelloni e spiagge fissate sulla tela con inchiostro seppiato, colori tenui, ma espressivi che sono diventati negli anni il suo tratto distintivo. Il pennello di Antonella Buono riesce a fermare sulla tela la bellezza dei paesaggi ischitani e i dettagli della sua terra ripresa in tutte le stagioni, come le foglie, le viti e l’uva d’autunno. La nostra artista spesso trae ispirazione da lunghe passeggiate per le zone alte dell’isola come Piano Liguori e Campagnano, in modo particolare nella zona denominata Calosirto, lì dove ha sede il suo studio. Nei suoi quadri ecco che compaiono i roseti, le vedute da Campagnano e quella casa probabilmente appartenuta alla famiglia del Santo Patrono dell’isola, San Giovan Giuseppe della Croce che in primavera si ricopre di rose.
Da una iniziale preferenza per il figurativo è passato poi all’ astratto per giungere ad una sintesi delle due tendenze sempre in chiave coloristica. Nel corso della sua attività non ha disdegnato di dipingere etichette per vini e quadranti per orologi. Però va orgoglioso che per il Palio di Sant’Anna del 2009, barche allegoriche sul mare, gli sia stata affidata la realizzazione del relativo stendardo. Massimo Venia privilegia l’acquerello, in cui dimostra la sua eccellente padronanza. L’acquerello è di difficile realizzazione: bisogna saper dosare il colore perché acquisisca la giusta tonalità e non origini sbavature. Nelle sue opere, piccole o grandi, i colori non sono giustapposti a caso, ma si amalgamano e vanno a braccetto esaltandosi a vicenda: si direbbe che un colore è reso bello dal suo vicino e tutti insieme contribuiscono a rendere l’ intera scena del soggetto raffigurato una piacevole armonia. I suoi paesaggi ed in particolare il gruppo del castello aragonese, che si erge maestoso nel mare si fanno leggere nei colori sfumati con cui sono descritti nella loro essenzialità. A colpo d’occhio le sue opere si rivelano nella loro autenticità compositiva: non sono cartoline o riproduzioni fotografiche: sono opere originali di Massimo Venia, in cui si vede la mano dell’ artista che lui è, e non un altro qualsiasi.
Persona riservata, evita qualsiasi forma di pubblicità sulle sue opere, alcune delle quali veramente notevoli. Autodidatta, riesce a trasmettere con le sue opere sensazioni piacevoli e ruba letteralmente gli occhi a chi le guarda. Ottimo restauratore di opere danneggiate sia per i privati che per le opere pubbliche. Ha letteralmente riportato in vita sculture e pitture in alcune chiese isolane. Notevoli restauri su opere religiose di privati facendole rifiorire dall'usura del tempo e dalla trascuratezze delle persone.
Paolo May trasforma l’icona di Ischia in un racconto tattile: una composizione tridimensionale ottenuta con tecnica mista, prevalentemente argilla, colori e smalti su legno, dove la luce dell’alba modella volumi e superfici. Texture materiche che catturano riflessi e ombre Palette calda e policromatica, ispirata al primo mattino Finiture a smalto che aggiungono vibrazione alla scena Paesaggio in rilievo, Mura, scogli e mare emergono in rilievo, creando un dialogo tra pittura e scultura. La composizione guida lo sguardo lungo la scogliera fino alla fortezza, enfatizzando prospettiva, ritmo e densità cromatica.
A otto anni il bimbo che vedete in foto viene scartato dall'Arsenal perché considerato troppo grassottello e poco atletico. Suo padre, per dargli questa triste notizia, lo accompagna al parco, gli mette un braccio intorno alle spalle e gli comunica che l'Arsenal non lo vuole più. Ma lo spinge a non mollare. Passa al Tottenham, ma inizialmente neppure lì credono in lui. A 17 anni viene mandato in prestito al Leyton Orient, nella terza divisione inglese. A 18 finisce al Millwall, dove gioca accanto a uomini che lottano per mantenere le proprie famiglie. Lì capisce cosa significhi davvero sacrificarsi. Poi arriva il Norwich, ma un infortunio al piede interrompe quasi subito la sua esperienza. A 19 anni viene mandato al Leicester, in seconda divisione. Ma anche lì trova pochissimo spazio. Così torna al Tottenham. Continua a lavorare, a sacrificarsi, a credere in se stesso. Fino a quando arriva la sua occasione. Il 7 febbraio 2015 affronta l'Arsenal, proprio la squadra che dodici anni prima lo aveva scartato. Segna una doppietta. Il Tottenham vince 2-1. Da quel momento non si ferma più. Diventa una leggenda del Tottenham, il miglior marcatore della storia della Nazionale inglese e uno dei centravanti più forti che il calcio abbia conosciuto. Fino alla consacrazione definitiva di ieri sera con la vittoria del Pallone d'Oro. La storia di Harry Kane è una straordinaria lezione di vita. Perché il talento conta, ma senza sacrificio, determinazione e forza mentale non si arriva da nessuna parte. E questo bambino non ha mai smesso di crederci...
Direttore Responsabile
Ha collaborato con diversi giornali tra i quali il Mattino, Il Roma, Sport Sud e Sport del Mezzogiorno, Tribuna Sportiva, Lo Sport isolano, Ischia Mondo, l'Agenzia di Stampa Rotopress, Radio Ischia, Radio Punto Zero, Radio Ischia international,Teleischia, Stella del Golfo, Teleuropa, Ha diretto il quotidiano Il Golfo e collabora col Dispari. E' stato capo ufficio stampa nell'organizzazione per la visita ad Ischia di Papa Giovanni Paolo II. Capo Ufficio stampa con la delegazione ischitana, composta da sindaci e Vescovo, in California e in Argentina. E' autore del libro " La storia del calcio ad Ischia". Ex arbitro di calcio
Opinionista
E' stato proprietario di Radio Ischia, per la quale conduceva svariati programmi di attualità, opinioni e musica. E' opinionista molto apprezzato e seguito, appassionato ed esperto di cucina, ha registrato molte puntate televisive di piatti classici "rivisitati secondo Beppi"
corrispondente
Giornalista professionista ha collaborato con Sky, Tele Luna, Il corriere Laziale, Il Golfo, Il Dispari. Ha fatto parte di numerosi uffici stampa. Ha seguito la delegazione politico-religiosa ischitana in Argentina,
redazione sportiva
Giornalista ha collaborato in vari decenni con Il Golfo, Il Dispari, Radio Ischia e Uffici Stampa vari scrivendo per la maggior parte di avvenimenti sportivi
redattore
giornalista ha collaborato con Teleuropa, Il Golfo, Il Dispari, Ufficio Stampa dell'Ischia Calcio e Ufficio Stampa di Accademy scuola calcio
Collabora oltre che con Ischiamia anche col quotidiano il Dispari nella redazione sportiva. Segue il campionato di serie D ove prendono parte l'Ischia ed il Real Forio, collezionando esperienze per accrescere le sue conoscenze nell'ambito calcistico