"Il livore, l’acredine, la supponenza, l’arroganza, non nascono mai da persone risolte. L’anima in armonia con se stessa e con ciò che la circonda non tende a colpevolizzare il mondo esterno per i torti subiti. Se hai dentro la serenità, non fai a pugni col prossimo, pensando sia colpa degli altri se hai fallito. Spesso, se qualcosa non è accaduto, vuol dire che non era destino, o semplicemente doveva andare così. Bisognerebbe allenare la sensibilità e comprendere che bene chiama bene. Ingrossare la parte negativa che abbiamo dentro non fa altro che richiamarne altra, e siamo noi, solo noi i responsabili di tanta insoddisfazione. Non gli altri. A loro tuttalpiù dedicate un elegante disinteresse, perché nessuno ha voglia di diventare il contenitore delle scorie altrui. C’è bisogno di gentilezza. Solo di questa."