Un ciclista, colto da un malore mentre percorreva la strada, ha improvvisamente perso il controllo della bici. Non riuscendo a completare la curva, è finito contro un muro, riportando un violento trauma cranico. L’uomo è rimasto sull’asfalto in condizioni critiche, con difficoltà respiratorie e spasmi, il volto completamente insanguinato. In quei momenti concitati, nessun adulto era ancora accorso. Ma qualcuno aveva visto tutto. L’episodio accade a Serrara Fontana quando Osvaldo di appena 10 anni stava giocando vicino alla finestra, quando ha sentito il botto e ha visto la scena. Senza esitazione, è sceso in strada e si è avvicinato al ciclista. Lo ha chiamato, ha cercato di capire se fosse cosciente e, con un istinto sorprendente per la sua età, lo ha messo su un fianco per facilitare la respirazione, una manovra semplice ma fondamentale in casi di trauma e perdita di coscienza. Un gesto che, secondo chi ha assistito, potrebbe aver evitato conseguenze ancora più gravi. Pochi istanti dopo è arrivata anche la mamma di Osvaldo, Mercede, infermiera e operatrice delle ambulanze della Croce Rosa. Ancora incredula, ha raccontato: “Io sono arrivata dopo mio figlio. Non so veramente come ha fatto…” Abituata a intervenire in situazioni d’emergenza, Mercede conosce bene la delicatezza di quei primi secondi dopo un trauma. Sapere che suo figlio così piccolo, nipote tra l’altro di Rosa Iacono, abbia avuto la prontezza di agire correttamente l’ha profondamente colpita. Il ciclista è ora sotto osservazione medica presso l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno. La comunità spera in una pronta guarigione e nel fatto che il tempestivo intervento di Osvaldo abbia contribuito a stabilizzare la situazione nei momenti più critici. La storia di Osvaldo è un esempio di come il coraggio e l’attenzione verso gli altri non abbiano età. Un bambino che, senza paura, ha fatto ciò che molti adulti non avrebbero saputo fare. Un gesto semplice, istintivo, ma che ricorda a tutti il valore dell’umanità e della prontezza nei momenti di emergenza.