Alberi selvaggi Di selve castagnili 1’isola ne ha a sufficienza, in proporzione della sua ristretta estensione di suolo, arido e montuoso. Il legname che si recide in ogni 7, o 9 o 12 anni, non è sufficiente ai bisogni dei vigneti, e fa di mestieri importarsene in molta quantità da fuori. Di alberi di costruzione 1’isola ne difetta: solo qualche pino s’innalza a modesta altezza nelle spianate. Pochi alberi selvaggi vegetano in queste macchie, e per lo più ad uso di caccia. Di salci abbonda la parte meridionale e sciroccale del vertice dell’Epomeo. Di boscaglia poco n’è 1’estensione. Solo il monte Rotaro, ove dicesi il Mortito, ne presenta una estensione non indifferente in rapporto all’isola; ma solo dei meschini suffrutici covrono questi monti, aridi e stagliati, coverti di strati di lave vulcaniche; nelle quali fenditure, sulle quali aride superficie allignano, l’erica, la ginestra, il corbezzolo, il mirto, il lentisco, ed altri suffrutici di minor conto, le cui borre o fascine si recidono ogni due o tre anni. Varie piante a stelo e gambo si trovano.
Ulteriori informazioniSbarcò a Ischia dal panfilo "Sereno" quell'ometto ben vestito che non si separava mai dalla sua epica sigaretta. E da allora Lacco Ameno non fu più la stessa. Se oggi questo angolo di paradiso è un polo per il turismo termale rinomato in tutto il mondo, lo deve essenzialmente a lui, Angelo Rizzoli, per tutti "il commenda".Lacco Ameno è un tappeto di ville e palazzine dai colori sfumati che dalle verdi colline del monte Vico declinano fino al mare. Sullo sfondo l'isolotto del Fungo è un ciuffo di roccia che calamita lo sguardo. Facendo due passi per il lungomare, il passaggio dall'asfalto al basolato segnala la vicina piazza Santa Restituta
Ulteriori informazioniLa coppa di Nestore è un reperto archeologico rinvenuto nella necropoli di San Montano a Lacco Ameno, sull'isola d'Ischia, dall'archeologo tedesco Giorgio Buchner. L'iscrizione che si trova sul vaso, databile intorno all'ultimo venticinquennio dell'VIII secolo a.C.,[1] costituisce uno dei più antichi esempi di scrittura alfabetica.[2]
Ulteriori informazioniNegli anni '70 ci si divertiva con poco, era il periodo delle radio private, ad Ischia ne spuntarono alcune nell'ombra di Radio Ischia. Dalle trasmissioni radiofoniche a volte venivano fuori spettacoli teatrali e se questi riguardavano trasmissioni per bambini, il successo era assicurato. Nella foto Mago G al festival dello zecchino isolano svoltosi al cine teatro Excelsior di Ischia. La bambina che viene amorevolmente avvicinata da Geppino Cuomo, allora in veste di Mago G è la splendida Annalisa Nicotra, che a distanza di oltre 50, conserva lo stesso sorriso di allora.
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