Eruzione Monte Corbaro(d'ascia)

Eruzione Monte Corbaro(d'ascia)

Eruzione vulcanica di Monte Corbaro La prima fra quest’ultime eruzioni, che chiamansi recenti fra il periodo straordinario della natura, avveniva (50) circa tre o quattromila anni dietro, nel luogo detto Monte Corbaro nella campagna di Forio (51). Questo Monte confuso coll’Epomeo, in modo che ne forma un masso, è sormontato da massi incolti, coverti da una cenere rossastra, pietre ossidate dal ferro, frammiste alle vulcaniche materie: quivi in diversi siti, fra crepacci o conicoli sotterranei, veggonsi de’ fumeruoli, che, secondo il tempo umido o asciutto, aumentano o diminuiscono d’indensità: cosa che conferma in quel centro del monte vi sia nascosto tuttora un fuoco latente, che, ben alimentato e gurgitante tante migliaia di secoli fa, produsse quella narrata eruzione vulcanica, della quale ogni traccia è smarrita. Il suo cratere, coverto da verdeggianti vigneti di prima classe, è confuso colle altre terre di natura per lo più puzzolanee, che si trovano in quelle contrade; in modo che di quella lava quasi più nulla ne resta per essersi tutta decomposta, come si è detto, ed assimilata al suolo adiacente nella maggior parte ferace e prezioso alla vigna. Giova però additare che la direzione della lava dell’eruzione di Monte Corbaro fu verso il colle della Costa e Cetronia, quindi si arrestò formando il promontorio Imperatore. Se però i segni pronunziati mancano per additare il corso, il prodotto, ed il centro di questa terribile eruzione, che per la prima dalla storia geologica ci viene additata, non ne sono spariti gli effetti; mentre il Cimmentorusso, campagna sottoposta a Monte Corbaro, prima col suo nome etimologico (52), indi coi suoi fumaiuoli, con le sorgive termali, con i piani sterili, negati al coltivo, perché coverti da sabbia vulcanica, con i massi bruciati che la seminano, ed altri indizi, confermano esser quel terreno prodotto da un fuoco attivo evaso dal suo centro, sparsosi per quei siti per effetto di una eruzione; la quale, atteso la vicinanza del sito, e la sua topografica posizione, non potea esser da altre prodotta che da quella di Montecorbaro.

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Angelo Rizzoli, l'uomo che inventò il turismo ad Ischia (nella foto con una giovanissima oriana Fallaci)

Angelo Rizzoli, l'uomo che inventò il turismo ad Ischia (nella foto con una giovanissima oriana Fallaci)

Sbarcò a Ischia dal panfilo "Sereno" quell'ometto ben vestito che non si separava mai dalla sua epica sigaretta. E da allora Lacco Ameno non fu più la stessa. Se oggi questo angolo di paradiso è un polo per il turismo termale rinomato in tutto il mondo, lo deve essenzialmente a lui, Angelo Rizzoli, per tutti "il commenda".Lacco Ameno è un tappeto di ville e palazzine dai colori sfumati che dalle verdi colline del monte Vico declinano fino al mare. Sullo sfondo l'isolotto del Fungo è un ciuffo di roccia che calamita lo sguardo. Facendo due passi per il lungomare, il passaggio dall'asfalto al basolato segnala la vicina piazza Santa Restituta

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LA COPPA DI NESTORE DI INESTIMABILE VALORE

LA COPPA DI NESTORE DI INESTIMABILE VALORE

La coppa di Nestore è un reperto archeologico rinvenuto nella necropoli di San Montano a Lacco Ameno, sull'isola d'Ischia, dall'archeologo tedesco Giorgio Buchner. L'iscrizione che si trova sul vaso, databile intorno all'ultimo venticinquennio dell'VIII secolo a.C.,[1] costituisce uno dei più antichi esempi di scrittura alfabetica.[2]

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anche lo spettacolo fa parte della storia. Anni '70 anni dell'etere isolana. Mago G con la piccola Annalisa Nicotra

anche lo spettacolo fa parte della storia. Anni '70 anni dell'etere isolana. Mago G con la piccola Annalisa Nicotra

Negli anni '70 ci si divertiva con poco, era il periodo delle radio private, ad Ischia ne spuntarono alcune nell'ombra di Radio Ischia. Dalle trasmissioni radiofoniche a volte venivano fuori spettacoli teatrali e se questi riguardavano trasmissioni per bambini, il successo era assicurato. Nella foto Mago G al festival dello zecchino isolano svoltosi al cine teatro Excelsior di Ischia. La bambina che viene amorevolmente avvicinata da Geppino Cuomo, allora in veste di Mago G è la splendida Annalisa Nicotra, che a distanza di oltre 50, conserva lo stesso sorriso di allora.

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