Irruzione de’ Barbari (d'ascia)

Irruzione de’ Barbari (d'ascia)

Irruzione de’ Barbari Due circostanze han resa l’isola d’Ischia interessante: i suoi fisici sconvolgimenti, perché un lievito vulcanico ha fermentato sempre nelle sue viscere, e le sue politiche vicessitudini; perché dalla natura creata, qual sentinella avanzata, all’entrata del golfo della più cospicua regione dell’Italica penisola. Senza queste due circostanze Ischia mancherebbe di propria vita; avvegnacché segregata dal teatro degli avvenimenti, circoscritta in poco spazio in mezzo alle onde, sarebbe stata portata a rimorchio, muta e passiva, dalla terra più vasta a cui avrebbe appartenuta, o da quella dominazione più accorta da cui sarebbe stata soggiogata. La storia di quest’isola si è paralizzata, quando i vulcani si sono esauriti o spenti, ha perduto d’interesse, quando le turbolenze politiche si sono stancate o indolenzite. Da ciò si potrebbe dire, se fusse permesso, che la storia dell’isola d’Ischia è una iliade di guai e di sventure, e da questi guai è nata la sua odissea di prosperità e d’abbondanza; d’amenità e di bellezza. In modo che Ischia potrebbe paragonarsi alla Fenice della favola, che da mezzo alle sue ceneri sorge più bella e più ridente. Se l’è così oggi quest’isola può dir bellamente - Post fata resurgo. Ma siamo ancora a narrare le sue prische sventure, che più si addensano nell’orizzonte politico per quanto più ci accostiamo alla funesta notte del medio-evo. Interniamoci in questi orribili sepolcri: innalziamo appena un brandello di quei fitti veli che li coprono, e cerchiamo dell’isola nostra.

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Angelo Rizzoli, l'uomo che inventò il turismo ad Ischia (nella foto con una giovanissima oriana Fallaci)

Angelo Rizzoli, l'uomo che inventò il turismo ad Ischia (nella foto con una giovanissima oriana Fallaci)

Sbarcò a Ischia dal panfilo "Sereno" quell'ometto ben vestito che non si separava mai dalla sua epica sigaretta. E da allora Lacco Ameno non fu più la stessa. Se oggi questo angolo di paradiso è un polo per il turismo termale rinomato in tutto il mondo, lo deve essenzialmente a lui, Angelo Rizzoli, per tutti "il commenda".Lacco Ameno è un tappeto di ville e palazzine dai colori sfumati che dalle verdi colline del monte Vico declinano fino al mare. Sullo sfondo l'isolotto del Fungo è un ciuffo di roccia che calamita lo sguardo. Facendo due passi per il lungomare, il passaggio dall'asfalto al basolato segnala la vicina piazza Santa Restituta

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LA COPPA DI NESTORE DI INESTIMABILE VALORE

LA COPPA DI NESTORE DI INESTIMABILE VALORE

La coppa di Nestore è un reperto archeologico rinvenuto nella necropoli di San Montano a Lacco Ameno, sull'isola d'Ischia, dall'archeologo tedesco Giorgio Buchner. L'iscrizione che si trova sul vaso, databile intorno all'ultimo venticinquennio dell'VIII secolo a.C.,[1] costituisce uno dei più antichi esempi di scrittura alfabetica.[2]

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anche lo spettacolo fa parte della storia. Anni '70 anni dell'etere isolana. Mago G con la piccola Annalisa Nicotra

anche lo spettacolo fa parte della storia. Anni '70 anni dell'etere isolana. Mago G con la piccola Annalisa Nicotra

Negli anni '70 ci si divertiva con poco, era il periodo delle radio private, ad Ischia ne spuntarono alcune nell'ombra di Radio Ischia. Dalle trasmissioni radiofoniche a volte venivano fuori spettacoli teatrali e se questi riguardavano trasmissioni per bambini, il successo era assicurato. Nella foto Mago G al festival dello zecchino isolano svoltosi al cine teatro Excelsior di Ischia. La bambina che viene amorevolmente avvicinata da Geppino Cuomo, allora in veste di Mago G è la splendida Annalisa Nicotra, che a distanza di oltre 50, conserva lo stesso sorriso di allora.

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