Il filo rosso che collega il caso Stasi al fascicolo di Pavia

Un manoscritto del 13 novembre 2011, con tanto di firma del sostituto procuratore generale Laura Barbaini, la cui grafia è coerente con quella dei post-it trovati sulla copia degli atti secretati della prima indagine archiviata su Andrea Sempio, arrivati illecitamente nelle mani di Luciano Garofano.

Un elemento che si inserisce nel fascicolo della Procura di Pavia sulla corruzione in atti giudiziari, che coinvolge almeno nove persone, tra cui Andrea e Giuseppe Sempio, i suoi avvocati di allora e alcuni esponenti della polizia giudiziaria dell'epoca, tra tutti il luogotenente Silvio Sapone.