"Tra Cielo e Terra , che emozione... ."
"Con gli amici dell'amministrazione per Sant'Anna 2026 volevamo un elemento di novità.
Dovevamo rischiare.
Più che qualcosa di innovativo, ci prospettarono un sogno impossibile.
Lo spettacolo “Opera Sirens" era composto da 3 fasi.
La prima era davvero una proposta impossibile: coinvolgere cielo, terra e mare contemporaneamente.
Alessandro D'Auria mi disse: “Facciamo camminare un uomo su un filo sospeso tra Castello e baia..."
Un cavo di oltre 430 metri, montato a quasi 50 metri d’altezza.
Perché? Perché Ischia deve tornare a sognare in grande. Perché la nostra baia merita di essere palcoscenico del mondo.
La visione era questa: portare Sant’Anna ben oltre l’isola senza farle perdere l’anima.
Dietro quel filo c’è stato un lavoro di mesi, di notti, di paura e di fiducia.
Seguendo le varie fasi di preparazione dell’impianto con dei ragazzi straordinari, senza accorgermene, stavo concentrando in quel progetto tutte le ansie, i dubbi, le paure.
Gli instancabili costruttori ultimavano le loro opere, cuori pulsanti della tradizione, e si confrontavano con Giovangiuseppe Sorrentino per la parte tecnica. Antonio il fuochista, si adoperava per fare tutto ciò che serve nei tempi giusti.
Carlo cominciava a testare gli effetti di un impianto poi rivelatosi imponente.
Marianna era alle prese con logistica, la parte più complicata della Festa.
Mariagrazia, che non ringrazierò mai abbastanza per il lavoro enorme al servizio di tutti e di tutto, lavorava finalmente con Claudio e Beppi alla definizione della scaletta.
Per me, stendere quel filo da una parte all’altra della baia, era diventata la sintesi, il simbolo di ogni criticità.
E quando ho visto Andrea, illuminato, in piedi sulla linea, camminare nel vuoto con il Castello alle spalle... non ho saputo trattenere le lacrime.
Dopo poco quell’immagine sarebbe finita sui media nazionali.
Non ce l’avremmo fatta senza la collaborazione di tutta l’amministrazione, degli uffici, dei tecnici, delle forze dell’ordine, dei volontari. A tutti voi: grazie!
Questa volta è mancata la sua consueta preghiera del mattino che precede la Festa, ma tra cielo e mare c'era lei, mia mamma.."