Il regolamento definisce la denominazione ufficiale (“Processione del Venerdì Santo”) e ricorda la composizione tradizionale: Cristo Morto, Addolorata e Misteri della Passione, realizzati ogni anno dai costruttori. Per questi ultimi viene prevista anche una commissione di supporto, contattabile e, nelle intenzioni, presente durante la Quaresima nei luoghi di costruzione. È un passaggio importante perché riconosce, di fatto, che la qualità della Processione non nasce solo il giorno del corteo: si prepara nel lavoro artigianale e creativo dei gruppi, e la “mediazione” di una commissione può servire a sciogliere dubbi prima che diventino problemi. La partecipazione, però, è subordinata a un requisito fondamentale: l’autorizzazione tramite registrazione in segreteria entro una scadenza precisa (sabato 28 marzo 2026). Il messaggio è chiaro: l’adesione non è improvvisazione dell’ultimo minuto. L’Arciconfraternita si riserva inoltre la possibilità di segnalare alle autorità competenti le presenze non autorizzate, in un impianto che collega la dimensione religiosa a quella amministrativa e di ordine pubblico.