L’ennesimo abbattimento colpisce ancora, e questa volta il caso è particolarmente grave e complesso. L’abitazione nel mirino risulterebbe già sanata, eppure si rischia di lasciare senza casa due persone anziane e fragili. Tra loro, un uomo di 79 anni dichiarato stamattina intrasportabile.
Nonostante questo, le operazioni erano già pronte a partire. Solo all’ultimo momento lo sgombero è stato sospeso. L’udienza è fissata per dopodomani.
Questa legge, così applicata, appare disumana e inadeguata: colpisce i più vulnerabili senza garantire alternative dignitose. Se un immobile deturpa il paesaggio o è frutto di speculazione criminale, è giusto intervenire con decisione. Ma allora si parta da chi ha davvero devastato territori, coste e colline.
Colpire per primi anziani, malati, famiglie fragili non è giustizia: è accanimento.
Urge immediatamente un provvedimento “blocca ruspe”.
Uno Stato civile deve far rispettare la legalità, certo, ma senza perdere il senso di umanità. Perché la legalità senza giustizia sociale rischia di diventare solo un’altra forma di ingiustizia."