"Durante un intervento recente, ha descritto cosa succede al corpo con il passare del tempo. Le ossa perdono elasticità, i movimenti diventano più lenti. La luce affatica la vista e anche respirare può richiedere uno sforzo maggiore. Poi arrivò il resto.
Ha spiegato che la parte più pesante non è solo fisica. Superati i novant’anni, molte delle persone amate non ci sono più. Le presenze si riducono, le giornate cambiano ritmo. E capita di non trovare più qualcuno disposto ad ascoltare davvero.
In quel contesto, tornare con la memoria al passato diventa quasi naturale. Raccontare episodi già vissuti, riprenderli più volte, aggiungere dettagli. Non per convincere chi ascolta, ma perché farlo dà ancora un senso di continuità.
Ha paragonato questo gesto a quello di un nonno che parla ai nipoti, scegliendo cosa trasmettere, anche quando dall’altra parte l’interesse non è lo stesso.
Il discorso resta su questo punto: cosa rimane quando il tempo passa e le persone intorno diminuiscono."